Consigli per chi si avvicina al Dharma

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Mi ricordo bene i miei primi anni nel Dharma, quando cercavo di capire come dovevo comportarmi nei centri di Dharma, nei monasteri e con i monaci. Anche capire che cosa studiare e praticare non era affatto facile. E la più grande sfida era imparare a lavorare con la mia mente! A volte avevo voglia di lasciare perdere tutto e di perdermi dietro alle mie distrazioni preferite. Ma visto che sono riuscita a superare quei momenti difficili, posso dare alcuni consigli per chi si avvicina al Dharma per la prima volta.

Ragazzi alla preghiera del mattino in una scuola monastica del Myanmar.

Impara a calmare la mente e a lavorare con le emozioni afflittive prima di iniziare pratiche più complesse. (Foto di Dietmar Temps)

Quando vai a un centro di Dharma, parla alla persona che ti riceve, chiedi se c’è un depliant sulle regole di comportamento e prendi un libro di preghiere da usare durante la lezione. Se non c’è nessuno ad accoglierti, chiedi a qualcuno che ti sembra conoscere già il centro oppure parla con un altro nuovo arrivato. Di solito le persone sono amichevoli. Nel tempo dedicato alle domande, fai delle domande. Nessuna domanda è “stupida”. In realtà è probabile che molte altre persone lì presenti si stiano chiedendo la stessa cosa e sperino che qualcuno superi la timidezza e la chieda all’insegnante.

Vedrai persone che si inchinano. Se non ti senti a tuo agio nel farlo, non inchinarti. Non c’è alcuna pressione. Lo stesso si applica alla recitazione delle preghiere; prenditi il tuo tempo per capirle e sentirti a tuo agio quando le reciti.

In quanto principiante, vai alle lezioni per principianti. Se il centro ospita delle iniziazioni di noti insegnanti, aspetta a parteciparvi finché non hai acquisito una solida base nel lamrim (sentiero graduale verso l’illuminazione) e nel lojong (addestramento mentale). Impara a calmare la mente e a lavorare con le tue emozioni afflittive prima di avventurarti in pratiche più complicate. Se passi di continuo da una lezione all’altra, o se perdi molte lezioni, non apprenderai i passaggi importanti. Non si può mai sottolineare abbastanza l’importanza all’inizio dello stabilire una base solida e del comprendere in maniera corretta i principi buddhisti di base.

Sentirai molte nuove idee, e alcune potrebbero essere difficili da capire. Va bene così. Non c’è bisogno che ti imponi di crederci oppure che le scarti perché ti sembrano ridicole. Piuttosto mettile da parte per qualche tempo e ogni tanto torna a rifletterci sopra. Un po’ alla volta inizierai a capirle.

Non aspettarti di capire o realizzare tutto subito. Ci vogliono anni, vite, eoni. Imparare il Dharma non è come l’educazione occidentale, in cui impariamo delle nozioni e poi diciamo agli insegnanti in un test quello che loro sanno già. Ascolta con attenzione il Dharma e quando sei a casa rifletti su quello che hai udito. Analizzalo logicamente e applicalo alla tua vita per vedere se funziona. Ascolta lo stesso insegnamento molte volte, perché ogni volta che lo ascolti, ti suonerà diverso perché la tua mente è cambiata. Leggi i libri di Dharma lentamente, facendo delle pause per riflettere su ciò che hai letto e per applicarlo alla tua mente. Anche se la tentazione è quella di affrettarsi per acquisire tante informazioni, soprattutto su pratiche esotiche, leggi invece principalmente libri che corrispondono al tuo livello di pratica attuale. In questo modo getterai delle solide fondamenta e non andrai incontro a confusione.

Il Buddhismo non è acquisire concetti da un punto di vista intellettuale. La pratica è essenziale per portare il Dharma nel tuo cuore. Questo significa iniziare una pratica quotidiana regolare di meditazione e attenersi ad essa. Solo se la meditazione diventa una parte della tua routine quotidiana potrai sperimentarne i benefici. Prendi un appuntamento con il Buddha scrivendolo nella tua agenda giornaliera se questo ti aiuta ad arrivare sul cuscino di meditazione. Se qualcuno ti chiama e ti chiede di fare qualcos’altro a quell’ora, puoi dire con sincerità: “mi dispiace sono impegnato”. Non si cancellano gli appuntamenti con le persone importanti come il Buddha.

Nella tua pratica di meditazione quotidiana, inizia recitando alcuni versi per affermare la tua motivazione e rendere la mente ricettiva. Poi fai la meditazione analitica sugli argomenti che hai appreso a lezione di Dharma. Questo periodo di meditazione formale ti prepara per praticare il Dharma nel resto della tua giornata -al lavoro, con la tua famiglia, a scuola, ovunque. In queste situazioni sii consapevole di ciò che stai pensando, provando, quello che dici e fai. Ricorda la tua motivazione di bodhicitta e prova a portare amore e compassione in tutte le tue interazioni con gli altri. La sera, ripensa alla tua giornata, congratulati con te stesso per ciò che hai fatto bene, ammetti e pentiti degli errori fatti, e rinnova la tua compassione per il giorno successivo.

Quando inizi a praticare potresti essere turbato dai pensieri e dai sentimenti che scopri dentro di te. Non scoraggiarti, non pensare che il sentiero sia troppo difficile e non prendertela con te stesso. Tutti noi siamo simili; chiunque abbia praticato il Dharma per un certo periodo di tempo è passato attraverso ciò che tu stai vivendo adesso ed è riuscito ad andare oltre. Sii paziente con te stesso.

Non ti perdere nelle cose superficiali. Il Dharma riguarda il trasformare le nostre menti. Ci sono tante cose affascinanti nel buddhismo tibetano -troni alti, canti profondi, broccati colorati e puja- ma sono solo aiuti. La pratica vera riguarda il lavorare con la nostra mente.

Non avere fretta di trovare un insegnante. Le scritture buddhiste ci dicono di controllare le qualità di una persona prima di prenderla come nostro insegnante. Nel frattempo continua a frequentare lezioni di Dharma e metti in pratica ciò che impari. Procedi lentamente: prendi rifugio e i precetti e forma una relazione insegnante-studente quando sei pronto. A volte potresti sentire un impulso improvviso, un’emozione, una sensazione che ti spingono a fare questo passo, ma è più saggio aspettare un po’ finché non hai una comprensione stabile.

Coltiva amicizie con persone che praticano il Dharma come te. In questo modo vi incoraggerete l’un l’altro nello studio e nella pratica. Un modo per conoscere gente è di fare il volontario in un centro di Dharma. Inizia con un lavoro piccolo e ricordati che la tua pratica di Dharma è la cosa più importante, perciò non accollarti più lavoro di quello che puoi gestire.

Noi otteniamo dal Dharma in rapporto a quanto dedichiamo ad esso. Siamo noi ad essere responsabili per la nostra pratica spirituale. Nessuno ci imboccherà. I nostri insegnanti e i Tre Gioielli ci guidano, insegnano ed ispirano ma siamo noi che dobbiamo fare il lavoro di trasformare le nostre menti. Facendolo diventiamo più saggi, più calmi, più compassionevoli, più lucidi e il nostro senso di benessere aumenta.

Inglese version: Advice for newcomers to the Dharma

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