Dedicare per il beneficio di tutti

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Parte di una serie di brevi discorsi sul significato e lo scopo delle preghiere di offerta del cibo che sono recitate quotidianamente alla Sravasti Abbey.

  • Completamento del commentario dei versi dopo i pasti
  • Tutti gli esseri a cui dedichiamo
05-31-16 Dedicating for the Benefit of All Sentient Beings – BBCorner

Stiamo ancora parlando della preghiera in cui si dedica il merito specificatamente alle persone che offrono il pasto e in generale a tutti gli esseri senzienti che ci hanno fatto offerte e aiutato a restare in vita. Abbiamo già spiegato la preghiera, adesso passiamo al prossimo verso che dice:

Grazie al merito di questa generosità, possano i re dei naga, gli dei che hanno fede nel Dharma, i leader che sostengono la libertà religiosa, i benefattori e tutti gli altri che vivono in quest’area godere di buona salute e prosperità, vivere a lungo e ottenere una felicità duratura.

“Grazie al merito di questa generosità” si riferisce alla generosità della gente che ci ha offerto cibo o altri beni necessari. Ancora una volta dedichiamo affinché i loro meriti possano maturare e che essi possano trarne beneficio.

“Possano i re dei naga…” (analizzeremo uno alla volta ciascun punto). I naga sono un tipo di essere senziente. Penso che facciano parte del regno animale. Sono molto intelligenti. Hanno un corpo simile a un serpente. Tendono a vivere nell’acqua o vicino all’acqua o in acquitrini o luoghi del genere. Non tutti possono vederli. Sono molto ordinati, molto puliti, ed è bene avere un buon rapporto con loro. Nagarjuna si chiama così perché andò nella terra dei naga a recuperare i sutra della perfezione della saggezza, così è la storia. Ci potrebbero essere dei naga vicino o all’interno delle tue proprietà.

Io non sono il tipo che crede sempre a questo genere di cose ma ricordo una volta in cui stavo facendo un ritiro in un centro e il bagno era piuttosto lontano da dove era il mio bungalow. Perciò pensai: “Ecco un albero (era notte fonda), farò la pipì lì”. Quindi urinai lì e il giorno dopo avevo delle ghiandole gonfie, davvero molto gonfie. E questo è quello che dicono che succede se sporchi un posto dove ci sono dei naga e li fai alterare. Allora ho pensato, uhm, interessante. Perché non avevo nessun motivo per avere quel problema. Perciò mi sono scusata mentalmente con i naga, ho recitato il mantra di Buddha come re che ha potere sui naga, mi sono scusata con loro e il gonfiore se ne andò via. Vacci a capire. Ma ho imparato la lezione di non urinare dove mi capita solo perché è comodo. Infatti potrebbe essere un posto dove vivono i naga.

“Gli dei che hanno fede nel Dharma”. Questi sono altri esseri viventi che dimorano nei regni celesti. In particolare in questo verso si intendono gli dei del Regno del Desiderio. Può anche comprendere gli dei del regno della forma perché essi hanno la possibilità di ascoltare gli insegnamenti di Buddha. Ma gli dei del regno del desiderio che spesso vivono attorno alla proprietà, a loro spesso piace ascoltare gli insegnamenti di Buddha. C’è una preghiera che si fa quando stai per dare insegnamenti in cui inviti tutti gli dei a venire ad ascoltare.

I miei amici Theravada dicono… A volte quando scatti una fotografia, soprattutto qui attorno, vedi questi piccoli punti bianchi. Loro dicono che questi sono vari dei che sono venuti agli insegnamenti o in quest’area. Ancora una volta, io non sono una persona che crede tanto a questo tipo di cose, però se ti è capitato di lavorare qui nel nostro bosco, o l’hai attraversato, avrai notato che c’è un’energia molto speciale. Non è un bosco come tutti gli altri. Penso che sia perché ci sono questi dei -altri esseri viventi- che dividono questo spazio con noi. Quando ci siamo trasferiti qui gli abbiamo detto cosa stavamo facendo e abbiamo chiesto “per favore vivete in pace”. Prima di sgomberare il terreno per questo edificio (Chenrezig Hall), vi ricordate? Abbiamo fatto delle offerte ad alcuni degli spiriti che vivono in questo luogo, a vari dei e a vari esseri. Si dice che sia una cosa buona da fare, piuttosto che pensare che noi esseri umani comandiamo e tutti gli altri devono obbedire. In un certo senso è un prendersi cura di tutti gli altri esseri viventi, -compreso gli animali- sia che li vediamo sia che no.

Vi sarete accorti quando guardiamo i nostri gattini che loro vedono delle cose che noi non vediamo. A volte mi incuriosisce davvero quello che magari stanno vedendo. Tutto all’improvviso fanno [guarda in alto velocemente] come se stessero tenendo d’occhio qualcosa che si muove nello spazio. Chissà?

“I leader che sostengono la libertà religiosa”. Questa parte non è una traduzione esatta della preghiera. Nella preghiera si dice ”Il re”. Ma noi non abbiamo re. Perciò ho pensato di aggiornarlo, e all’inizio ho pensato di scrivere “funzionari governativi”. Ma ho pensato soprattutto a quelli che sostengono la libertà religiosa perché questa è una cosa incredibilmente importante per noi che viviamo in una società multiculturale, la possibilità di fare le nostre pratiche che non disturbano nessuno senza essere sorvegliati dal governo. Perciò ho pensato che è davvero importante fare una dedica per il benessere di tutti quegli individui che credono nella libertà e nella diversità religiosa. Perché ci sono così tanti paesi al mondo in cui non è permessa la libertà religiosa. È illegale. Oppure sei perseguitato per via della tua religione. Perciò piuttosto che dire semplicemente “il re” diciamo “i leader che sostengono la libertà religiosa”.

“Benefattori”. Sono tutte le persone che aiutano l’Abbazia in qualsiasi modo. Ci sono persone che ci sostengono economicamente, altri che vengono a lavorare all’Abbazia. Abbiamo davvero bisogno di volontari che vengano a lavorare qui perché abbiamo quasi trecento acri di terra e alcuni edifici di cui prenderci cura. Poi c’è della gente che non ha mai neanche visitato l’Abbazia ma recitano preghiere per noi, fanno donazioni, sostengono il nostro lavoro e sono sinceramente felici quando sentono quello che stiamo facendo. Perciò facciamo una dedica per tutte queste persone.

“Altri che vivono nell’area”. Per i nostri vicini. Questo è veramente interessante perché viviamo in una regione del paese molto conservatrice. Viviamo a 45 minuti da dov’era la Arian Nation (Nazione Ariana). Ciònonostante partecipiamo alla nostra comunità. Siamo nel consiglio dei Youth Emergency Services (Servizi di emergenza giovanile) della contea di Pend Oreille. Quando fecero una dimostrazione contro l’abuso infantile anche noi partecipammo. Proviamo a partecipare a varie attività quando possiamo. E abbiamo un rapporto veramente ottimo con la gente della nostra comunità anche se abbiamo idee politiche molto diverse. Ma sul piano umano, per ciò che riguarda la gentilezza e il rispetto reciproco, abbiamo un rapporto molto buono con questa gente, perciò penso che sia giusto e corretto fare una dedica anche per il loro benessere. Perché condividiamo quest’area con loro, non possiamo dire “È nostra”. No. Condividiamo la città, l’aria, condividiamo tutto con loro, e quindi dedichiamo per il loro beneficio.

Non ho in mente un confine specifico. “Dedico solo per quelli che abitano fino a qui, ma non più in là”. Pensiamo solo a quest’area in senso ampio.

“Che gli altri che vivono in quest’area possano avere buona salute”. Questo è qualcosa che tutti vogliono. Che possano essere liberi da malattie e ferite. “Che possano vivere a lungo”. Ancora una volta parliamo di vivere a lungo. Qui è implicito che augurare a qualcuno che abbia una vita lunga vuol dire una vita lunga in cui è possibile creare virtù. Vivere a lungo senza creare virtù non ha un grande valore. Perciò quando auguriamo alla gente di vivere a lungo dentro di noi pensiamo anche a una vita lunga in cui si possa creare virtù.

“Buona salute. Prosperità”. La prosperità è particolarmente importante per le persone con cui condividiamo questa terra e questo paese. Che essi possano avere prosperità materiale. Che essi possano aver soddisfazione mentale. Perché nessuno ha mai tutta la ricchezza materiale che vorrebbe. Che possano avere anche soddisfazione mentale, essere contenti delle loro vite.

E “che possano ottenere una felicità duratura”. Questa è la felicità del pieno risveglio. Che noi possiamo essere di beneficio a loro, in cambio della loro gentilezza, portargli più beneficio possibile in questa vita. E poi nelle vite future, grazie al potere della pratica che abbiamo fatto in questa vita, che siamo in grado di fare grazie alla loro gentilezza e sostegno, che possiamo nelle vite future incontrarli, essere in grado di condurli sul sentiero e insegnargli il Dharma. Creiamo un legame karmico con queste persone, sia che siamo bodhisattva oppure no. Così, man mano che progrediamo nella varie fasi del sentiero saremo in grado di dare beneficio a sempre più persone, e poiché abbiamo questa connessione karmica con loro, loro verranno. Perché se non dedichiamo per il beneficio della gente, potremmo ottenere tante realizzazioni ma nessuno sarà interessato ad ascoltare da noi degli insegnamenti, perché da parte nostra non abbiamo mai creato con loro una connessione karmica. È per questo che si dice che se fai del male a un bodhisattva, loro continuano comunque a dedicare per te e la loro dedica è anche che siano in grado di insegnarti il Dharma e portarti un beneficio nelle vite future.

Grazie a questa virtù, possano tutti gli esseri completare le raccolte di merito e saggezza. Che essi possano ottenere i due corpi di Buddha che derivano dal merito e dalla saggezza.

Questo è un verso di dedica dalla Preziosa Ghirlanda di Nagarjuna. È un verso molto famoso. Lo si sente molto quando dedichiamo il merito. Ciò di cui parla è che ci sono dei paralleli tra la base, il sentiero e il risultato. Ci sono paralleli per ciò che riguarda l’aspetto del metodo e paralleli per ciò che riguarda l’aspetto della saggezza. Se tu dovessi fare un grafico, sulla base avresti le due verità (la verità convenzionale e la verità ultima). Poi il sentiero: sotto la verità convenzionale ci metteresti l’aspetto del metodo del sentiero (la rinuncia e bodhicitta), sotto l’aspetto di saggezza avresti la saggezza che realizza la vacuità. Queste due pratiche creano merito e creano saggezza. Poi i principali risultati (non gli unici ma i principali) che ne derivano: dalla pratica del metodo (tutti gli atti virtuosi basati sulla rinuncia e su bodhicitta) otteniamo il corpo di forma del Buddha. questo potrebbe essere sia il corpo di emanazione (che è la forma in cui il Buddha appare per comunicare con noi che siamo esseri molto grossolani) o il corpo di godimento (la forma in cui appare un Buddha nelle terre pure per i bodhisattva di alto livello). Poi dalla verità ultima, le pratiche per ottenere la saggezza che realizza la vacuità, la raccolta della saggezza, questo conduce all’ottenimento del corpo di verità di un buddha. Ci sono due corpi di verità. Uno è il corpo di verità della saggezza (wisdom truth body) (la mente onnisciente del Buddha) e l’altro è il corpo di verità della natura (nature truth body) (la vacuità e le vere cessazioni della mente di un Buddha).

Quindi abbiamo qui tutti questi paralleli. Se si spiega questo verso in dettaglio si vedrà che comprende l’intero sentiero. Questo è solo un piccolo riassunto.

“Grazie a questa virtù”, dovuta al loro fare offerte, e da qualsiasi virtù che noi creiamo compiendo le pratiche che loro ci permettono di portare avanti. “Possano tutti gli esseri”, davvero tutti. “Completare le raccolte di merito e saggezza”, questo si basa sul metodo e la saggezza. E “ Che essi possano ottenere i due corpi di Buddha”, il corpo di forma e il corpo di verità che risultano rispettivamente dal merito e dalla saggezza.

Questi sono i versi di dedica che facciamo dopo pranzo per la gente. La prossima volta continueremo con altre considerazioni relative al cibo e al mangiare.

Inglese version: Dedicating for the benefit of all

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