La pratica preliminare del prendere rifugio

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Istruzioni sulla pratica ngondro del prendere rifugio. Visualizzare gli oggetti di rifugio e prendere rifugio. Dalla Jor Cho Puja.

Davanti a me, tra un oceano di offerte Samantabhadra, nel mezzo di un ampio trono di gemme preziose, c’è un trono (più piccolo) radiante di luce e adorno di gioielli. Su cuscini variopinti di loto, sole e luna, c’è il mio maestro spirituale radice nell’aspetto di Shakyamuni Buddha. Il suo corpo è di pura luce dorata radiante e in cima al capo ha una protuberanza. La mano sinistra del Buddha è nel gesto della meditazione e la mano destra nel gesto del toccare la terra. Siede nella posizione del vajra, a gambe incrociate, e indossa le tre vesti zafferano brillante. Dal suo corpo emanano raggi più brillanti del sole, verso le dieci direzioni. Gli occhi non si stancano mai della sua forma luminosa con i suoi perfetti e vividi segni maggiori e minori. Le orecchie non si stancano mai della sua parola incantevole con le sue sessanta melodie. La sua vasta e profonda mente è un tesoro di conoscenza e amore la cui profondità è incommensurabile. Libero da tutte le macchie dell’imperfezione, egli è la realizzazione di tutte le buone qualità. Il semplice ricordo del Buddha allontana le ansietà dell’esistenza ciclica e della pace dell’autocompiacimento. Egli dimostra molteplici sorprendenti poteri, come i dodici atti, per domare gli esseri in innumerevoli mondi.

Nello spazio alla sua destra siede Maitreya circondato dagli insegnanti spirituali del lignaggio delle molteplici azioni. Nello spazio alla sua sinistra siede Manjushri e gli insegnanti spirituali del lignaggio della visione profonda. Davanti a Buddha Shakyamuni si trova la mia guida spirituale radice nel suo aspetto del dare insegnamenti, circondato dalle guide spirituali con cui ho una connessione di Dharma, seduti su cuscini di loto, sole e luna.

Nello spazio dietro Buddha Shakyamuni siede Vajradhara, il signore vittorioso della miriade di tantra, circondato dal lignaggio delle guide spirituali della benedizione della pratica. Nelle quattro direzioni attorno a Buddha Shakyamuni e al suo seguito siedono Guhyasamaja, Chakrasamvara, Vajrabhairava and Kalachakra con i loro mandala. Più in là si trovano le divinità di meditazione, i Buddha, i bodhisattva, gli arhat uditori e gli arhat realizzatori solitari, i daka e le dakini, i protettori del Dharma e i quattro protettori delle direzioni nei loro seggi, con innumerevoli aspetti sia pacifici che feroci.

A entrambi i lati del lignaggio, dove si trovano le guide spirituali che hanno conferito potenziamenti, insegnamenti e istruzioni del Vinaya, Sutra, Abhidharma e Tantra, vi sono splendidi leggii con i loro insegnamenti del santo Dharma, rappresentato da testi luminosissimi e radianti di luce. Quindi tutto lo spazio è pervaso da oggetti di rifugio.

Attorno a me si raccolgono tutti gli esseri dei sei regni, sopraffatti dalle varie difficoltà e sofferenze del samsara. Di fronte a tali problemi ricorrenti, cerchiamo la protezione e i consigli delle guide spirituali e dei Tre Gioielli.

Prendo rifugio nelle guide spirituali (guru)

Namo gurubhya

Statua di un Buddha che emette luce

Concentrati sulla luce bianca che fluisce in te e negli altri, purificando tutte le negatività. (Photo by Wonderlane)

Mentre lo reciti più volte possibile, immagina le benedizioni e l’ispirazione del corpo, parola e mente delle guide spirituali e l’influsso illuminante che fluisce da Buddha Shakyamuni e dalle guide spirituali attorno a lui sotto l’aspetto di luce e nettare dai cinque colori. Questi entrano nel corpo e nella mente tua e di tutti gli altri. Tutte le negatività create da tempo immemorabile, in particolare quelle relative al mettere in pericolo la vita delle tue guide spirituali, trascurare le loro istruzioni e consigli, disturbare le loro menti, criticarli, appropriarsi delle loro cose, arrabbiarsi con loro, parlargli duramente -in breve tutte le negatività commesse in relazione alle guide spirituali così come le risultanti malattie e danni escono dai tuoi pori e orifizi sotto forma di liquido immondo. Immagina che cadono nella bocca aperta, rivolta verso l’alto, del Signore della Morte che è poi completamente soddisfatto. La sua bocca è sigillata da un doppio vajra e poi egli ritorna al suo posto sottoterra. Senti che tu e tutti gli altri vi mettete sotto la protezione delle guide spirituali.

Nelle seguenti visualizzazioni il flusso della luce e del nettare sono simili. Prima concentrati sulla luce bianca che fluisce in te e negli altri, purificando tutte le negatività. Poi visualizza una luce gialla che fluisce in te e negli altri, portando l’ispirazione, le benedizioni e le qualità di quel particolare oggetto di rifugio. Senti che sei ora sotto la protezione e la guida di quell’oggetto di rifugio.

Ci sono vari modi per visualizzare il flusso di luce e nettare dal sacro corpo dentro di te:

  • C’è un tubo fatto di luce e il nettare ci fluisce attraverso
  • C’è un filo fatto di luce e gocce di nettare scorrono lungo esso
  • C’è una pioggia di luce e nettare

Prendo rifugio nei Buddha

Namo Buddhaya

Mentre lo reciti immagina luce radiante e nettare che fluisce dai corpi di tutti i Buddha e delle divinità di meditazione, ed entra in te e in tutti gli altri. In questo modo tutte le negatività commesse da tempo immemorabile, in particolare quelle di criticare i Buddha, prendere rifugio in divinità mondane, vedere dipinti e statue solo come oggetti materiali, metterli sul pavimento, mettere cose sopra le statue, distruggere statue di Buddha e stupa, vendere statue solo per fare affari, rubare offerte fatte ai Buddha, criticare il Buddha o il corpo del Buddha (piuttosto che la qualità artistica dell’oggetto che lo raffigura) -in breve, tutte le negatività commesse in relazione al Buddha sono scaricate dai tuoi orifizi e pori sotto forma di liquido immondo. Questo entra nella bocca aperta del Signore della Morte che ne è soddisfatto. Pensa che tu e tutti gli esseri vi trovate ora sotto la protezione dei Buddha.

Prendo rifugio nel Dharma

Namo Dharmaya

Mentre lo dici immagina luce e nettare radianti che fluiscono dal Dharma (sotto forma dei testi sui leggii accanto a ogni guida spirituale) ed entrano nel corpo e nella mente tua e di tutti gli esseri. In questo modo tutte le azioni negative commesse da tempo immemorabile, in particolare quelle delle visioni errate, abbandonare il Dharma, criticare gli insegnamenti del Buddha o di altre tradizioni buddhiste, comperare e vendere scritture solo per fare affari, mancare di rispetto ai testi (ad esempio, metterli per terra o in posti sporchi, mettere oggetti sopra di essi, collocarli in basso), mettere materiali di Dharma nella spazzatura (invece di bruciare o riciclare materiali stampati) -in breve, tutte le negatività commesse in relazione al Dharma che potrebbero risultare in malattia, danno e ostacoli sono scaricati dai tuoi pori e orifizi sotto forma di liquido immondo. Vanno nella bocca spalancata del Signore della Morte ed egli è completamente soddisfatto. Pensa che tu e tutti gli altri siete ora sotto la protezione del Dharma.

Prendo rifugio nel Sangha

Namo Sanghaya

Mentre lo reciti immagina luce e nettare radianti che fluiscono dai bodhisattva, arhats, daka e dakini e dai protettori del Dharma nel corpo e nella mente tua e di tutti gli esseri. Tutte le azioni negative commesse da tempo immemorabile, in particolare quelle relative al Sangha, come criticarlo, causare divisioni nel Sangha, appropriarsi delle donazioni, usare le proprietà del Sangha senza chiedere il permesso, rubare le proprietà del Sangha, dare cose del Sangha a propri amici senza permesso, non usare donazioni fatte al Sangha per lo scopo inteso da chi le ha fatte, scoraggiare persone dall’offrire donazioni al Sangha quando hanno già deciso di farlo, parlare male del Sangha, sputare o sporcare in un monastero o tempio -in breve, tutte le negatività create in relazione al Sangha escono dai tuoi pori e orifizi sotto forma di liquido immondo. Questo entra poi nella bocca del Signore della Morte e lo soddisfa. Tu e tutti gli esseri entrate ora sotto la protezione del Sangha.

Cose a cui pensare mentre si recita il rifugio

Cosa significa prendere rifugio? Qual è la relazione tra il prendere rifugio e fidarsi di qualcuno? Prendere rifugio implica aderire a una istituzione religiosa?

Perché prendi rifugio? Che cosa ti motiva a farlo?

In cosa stai prendendo rifugio? Cosa sono il Buddha, il Dharma, il Sangha? Perché essi sono degni oggetti di rifugio? Che cosa sono i rifugi causali e risultanti?

In cosa hai preso rifugio prima? Qual è la differenza tra il prendere rifugio negli oggetti materiali, negli amici, l’immagine, lo status sociale, ecc. e prendere rifugio nei Buddha, il Dharma e il Sangha?

Quali sono i vantaggi del prendere rifugio? In che modo ti aiuta a crescere?

Qual è lo scopo di avere insegnanti spirituali? Come fai a sceglierli? Come puoi usare il tuo rapporto con i tuoi insegnanti per arricchire la tua pratica? Cosa significa avere un buon rapporto con loro, e come puoi creare e migliorare il rapporto con loro? Come puoi gestire in maniera positiva le difficoltà che possono nascere nel tuo rapporto con i tuoi insegnanti?

Come sarebbe la tua vita se tu non avessi incontrato il Dharma? Che effetto avrebbe sul modo di affrontare la morte e sulla tua vita futura? In che modo il tuo aver incontrato il Dharma ha arricchito la tua vita presente e creato potenziale positivo per le tue vite future? In che modo il tuo aver incontrato il Dharma ha influito sulla tua capacità di essere liberato dall’esistenza ciclica e diventare pienamente illuminato? In che modo i tuoi insegnanti spirituali, i Buddha, il Dharma e il Sangha ti hanno influenzato e aiutato?

In che modo l’aver preso rifugio cambia il tuo modo in cui ti senti rispetto alla pratica spirituale? Alla tua vita? Ai tuoi obiettivi e al tuo scopo? Alle tue priorità?

Che effetto ha su di te il recitare così tante volte il rifugio?

C’è qualcosa che ti mette a disagio quando prendi rifugio? Se è così, prova a identificare quali sono i dubbi e da dove vengono.

Cosa provi riguardo la religione o i valori che ti sono stati insegnati da piccolo? In che modo ti hanno aiutato? Con quali cose adesso non sei più d’accordo? In che modo puoi fare pace con la religione con cui sei cresciuto?

Ti senti a tuo agio nel parlare ad altri -Buddhisti e non Buddhisti- del tuo rifugio e scelta di sentiero spirituale? Che cosa causa la sensazione di trovarti a tuo agio oppure no nel farlo?

In che modo il prendere rifugio modifica i tuoi atteggiamenti e comportamento nella vita quotidiana? Come vuoi praticare adesso? Che cosa ti può aiutare a praticare in questo modo?

Come puoi rendere più profondo il tuo rifugio?

Letture consigliate: la sezione sul rifugio nei libri di lamrim. Inoltre potresti discutere alcune di queste domande con amici di Dharma e scambiare opinioni sul rifugio.

Come fare il rifugio come pratica ngondro

Visualizza e medita come descritto sopra. Conta il numero di volte che reciti Namo Gurubhya, Namo Buddhaya, ecc. In una sessione, potresti:

  1. Prima recitare Namo Gurubhya. Continua a fare sessioni contando solo quel mantra fino ad averlo recitato 100.000 volte. Poi fai lo stesso per Namo Buddhaya, ecc. Così finisci 100.000 recitazioni di ogni mantra prima di passare al successivo.
  2. Recita tutti e quattro i mantra uno dopo l’altro come viene solitamente fatto prima delle sessioni di meditazione. Conta 100.000 recitazioni dell’intero set di quattro.
  3. In ogni sessione, fai un certo numero di mala di Namo Gurubhya. Poi fai un certo numero di Namo Buddhaya, ecc.

I punti sopra spiegano come contare le recitazioni. La cosa importante è meditare in maniera corretta mentre li reciti.

Fai questa pratica ogni giorno fino a raggiungere 100.000 (in realtà, 111.111 perché si aggiunge il 10% per compensare eventuali errori). Se perdi un giorno, inizia a contare di nuovo dall’inizio.

È una bella pratica, goditela!

Inglese version: The preliminary practice of taking refuge

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