Visualizzare il campo di merito

Print Friendly, PDF & Email

Parte di una serie di brevi discorsi sulla pratica preliminare (ngöndro) della presa di rifugio.

  • Accumulare merito recitando i mantra del rifugio
  • Una descrizione del campo di rifugio (visualizzazione)
  • Come i Buddha appaiono in modi diversi per il nostro beneficio
  • Quando si visualizza non è indispensabile avere tutto perfettamente chiaro

Stages of the Path 53: Refuge visualization (download)

09-03-09 Stages of the Path #53: Refuge ngondro Pt.2 (ngondro refuge visualization) – BBCorner

Oggi parlerò della pratica preliminare della presa di rifugio, in cui si accumula molto merito recitando i mantra del rifugio e meditando profondamente sul significato del rifugio. Per descrivere la visualizzazione, Dallas ha trovato una foto molto bella.

Al centro c’è Buddha Śākyamuni. Vediamo il nostro insegnante spirituale nell’immagine di Buddha Śākyamuni. A destra di Buddha, o alla nostra sinistra, c’è Maitreya circondato dal lignaggio chiamato Vasto Lignaggio, perché insegna le vaste pratiche del bodhisattva che sono motivate dalla compassione. A sinistra di Buddha, o alla nostra destra, c’è Mañjuśrī circondato da tutti i Buddha del Profondo Lignaggio che si specializzano nell’insegnare la vacuità. Poi, qui è sopra il Buddha, ma di fatto quando lo visualizzi in tre dimensioni, è dietro il Buddha, si trova Vajradhāra circondato dagli insegnanti del lignaggi della Benedizione della Pratica, che danno l’iniziazione tantrica. Davanti al Buddha -qui è molto piccolo- hai i tuoi insegnanti, il tuo guru radice al centro circondato da tutti i tuoi altri insegnanti.

Anche qui, è in tre dimensioni perché in realtà è su di un trono, anche se non penso ci sia niente di sbagliato nel visualizzarli in basso, ma subito sotto il Buddha si trovano le quattro grandi divinità del tantra della classe superiore: Vajrabhairava (Dorje Jigje), Chakrasaṃvara, Kālacakra, and Guhyasamāja. Poi ci sono quattro file di divinità, una per ciascuna classe di tantra, poi una fila di Buddha che include i Mille Buddha dell’Eone Fortunato, i sette (a volte otto) Buddha della Medicina, i 35 Buddha, tutti gli altri Buddha. Dopo i Buddha si trova una fila di bodhisattva, dopo di loro una fila di arhats realizzatori solitari, poi gli uditori solitari in fila, poi una fila di ḍākas and ḍākinīs, poi una fila dei protettori trascendentali del Dharma: in altre parole, i protettori del Dharma che sono ārya, che hanno realizzato la vacuità. Ecco qui. È in due dimensioni così lo puoi aggiustare quando lo visualizzi a tre dimensioni.

Un altro modo di farlo, è con un trono centrale e cinque troni più piccoli su di esso. Il trono centrale è il tuo insegnante nell’aspetto di Buddha. Il trono davanti a lui è il tuo insegnante nel suo aspetto ordinario circondato dai tuoi altri insegnanti. A destra del Buddha c’è sempre Maitreya sul trono e il Vasto Lignaggio, a sinistra del Buddha, Mañjuśrī sul trono col Profondo Lignaggio, e poi sul trono dietro Vajradhāra col lignaggio di insegnanti detto Benedizioni della Pratica.

L’idea è che quando si visualizzano tutti queste figure, tu inizi con la mente Dharmakāya, ovvero la mente onnisciente che ogni Buddha possiede, e naturalmente la vacuità e le vere cessazioni di quelle menti. La mente del Buddha, la mente onnisciente appare in tutti questi diversi aspetti per il beneficio degli esseri senzienti. Perché? Perché gli esseri senzienti hanno diverse disposizioni, diverse tendenze, diverse preferenze, differenti cose che amano e che odiano, così, allo scopo di comunicare con noi, le menti onniscienti appaiono in tutti questi aspetti differenti -perché noi siamo molto attaccati alla forma e al colore e vediamo le persone e le cose in quel modo. È necessario che essi appaiano in questi diversi modi per riuscire a comunicare con noi. Se pensi così, allora poi capisci che la natura di tutti questi esseri santi è la medesima. Com’è quella natura? È la natura del vuoto, la natura del conoscere tutti i fenomeni, la natura della compassione, la natura della saggezza, e così via. Essi condividono la medesima natura ma appaiono con questi aspetti allo scopo di comunicare con noi.

Se vedi tutti loro in questo modo, allora la tua mente non fa tante divisioni tra “Beh, prendo rifugio in questo ma non in quello. Questo è un tipo perbene, ma quello è cattivo”. Piuttosto li vedi tutti all’opera per il tuo beneficio, ma ciascuno lavora per portarti beneficio in modo leggermente diverso. Vi sarete accorti quando abbiamo fatto l’offerta di tsok, per esempio, il giorno lunare del 10 e del 25, quando offriamo a ciascun gruppo, c’è una richiesta specifica che facciamo, e quella richiesta corrisponde al modo in cui quel gruppo specifico ci reca beneficio. In aggiunta, possiamo pensare a come i Buddha appaiono in questi aspetti differenti, come un aspetto può recarci beneficio in un modo specifico più di quanto possano fare altri aspetti; e poi l’altro aspetto può portarci beneficio in un modo in cui il precedente non può, e così via.

È come se la mente onnisciente indossasse abiti o costumi diversi per svolgere diverse attività o per comunicare con noi in modi diversi. Pensare in questo modo ci aiuta, prima di tutto a superare l’afferrarsi strettamente all’esistenza intrinseca come se tutte queste figure fossero individui. Ci aiuta anche a vedere per davvero che la loro natura è una e lavorano per noi in modi complementari.

Quando fai la visualizzazione, falla al tuo meglio ma non ti aspettare che le immagini siano tutte subito chiare. È come quando entri in una stanza piena di gente, non vedi tutti con chiarezza. Potresti focalizzarti su una persona in particolare, concentrarti di più su di lei, e avere solo una certa consapevolezza che ci sono anche le altre persone, oppure spostare la tua attenzione da una persona o gruppo a un altro, in accordo al programma dell’attività cui stai partecipando.

Un’altra possibilità, se questa visualizzazione ti sembra troppo complicata, è semplicemente quella di visualizzare l’immagine del Buddha e vederlo come l’incarnazione del Buddha, del Dharma e del Sangha.

Questa foto è nel libro The Mystical Arts of Tibet. Sono certa che ci sono anche altre immagini e forse potreste trovarne qualcuna online, per chi non è qui oggi.

Inglese version: Visualizing the merit field

Find more on these topics: , , , , , , , ,