Visualizzare gli esseri senzienti

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Parte di una serie di brevi discorsi sulla pratica preliminare (ngöndro) della presa di rifugio.

  • Proseguimento della spiegazione del campo di rifugio, gli esseri senzienti che ci circondano
  • Non puoi ignorare le persone con cui non vai d’accordo, poiché essi si trovano tra te e il Buddha nella visualizzazione
  • Il motivo per cui la compassione è compresa tra le cause del rifugio Mahayana

Stages of the Path 56: Visualization sentient beings (download)

09-07-09 Stages of the Path #56: Refuge ngondro Pt.5 (visualization sentient beings) – BBCorner

Stiamo parlando della visualizzazione e abbiamo completato la visualizzazione dei guru, dei Buddha, del Dharma e del Sangha. Ora, attorno a noi, dice:

Tutto attorno a me si raccolgono tutti gli esseri dei sei regni, sopraffatti dalle varie difficoltà e sofferenze del samsara. Di fronte a tali problemi ricorrenti, cerchiamo la protezione e i consigli delle guide spirituali e dei Tre Gioielli.

Visualizziamo di essere di fronte ai Tre Gioielli. Alla mia sinistra, mia madre; alla mia destra, mio padre. Tutti gli altri esseri senzienti attorno a me -in forma umana- e tutte le persone che non mi piacciono, quelli di cui ho paura, quelli con cui sono arrabbiato, quelli da cui voglio allontanarmi, tutti loro sono seduti proprio di fronte a me. E tutti noi, insieme, siamo rivolti verso il Buddha, il Dharma e il Sangha.

Questo significa che non c’è alcun modo di ignorare le persone con cui non vai d’accordo, perché sono sedute proprio lì tra te e il campo di rifugio! Sei obbligato a guardarle. Non puoi ignorarle, non puoi lasciarle fuori. Tutti noi siamo rivolti verso il Buddha, il Dharma e il Sangha insieme perché siamo tutti nello stesso stato -siamo afflitti dai tre tipi di dukkha: il dukkha del dolore, il dukkha del cambiamento, il dukkha del condizionamento onnipervadente. Siamo tutti soggetti a questi dukkha. A questo punto puoi metterci anche una intera meditazione sulla natura del samsara, se vuoi.

Siamo lì con tutti gli altri. Tutti sono ugualmente afflitti dalle prime due nobili verità e tutti stiamo cercando insieme il rifugio nei Tre Gioielli. Non si tratta di sentirsi superiori o chissà quanto generosi perché portiamo con noi tutti quei pigroni. Non c’è motivo di essere condiscendenti. Noi abbiamo il privilegio di sedere in presenza dei Tre Gioielli e di condurre tutti gli altri a prendere rifugio.

È davvero una bellissima meditazione. Dico questo per farvi capire che quando prendete rifugio questo non vuol dire scappare via da tutti gli esseri senzienti che non vi piacciono e tutti i grattacapi che vi causano -perché essi si trovano lì con te, nella visualizzazione del rifugio. Devi includere anche loro nella presa di rifugio. Ecco perché, quando parliamo del rifugio Mahayana, diciamo che le cause non sono solo la consapevolezza dei pericoli del saṃsara e la fede nei Tre Gioielli e nella loro abilità di guidarci, ma anche la compassione per tutti gli altri che sono nella stessa barca.

Questa può essere una meditazione molto profonda se la fai per un certo periodo di tempo. Può davvero aiutarci a fare pace con tante situazioni del nostro passato e con tante persone per cui la nostra mente ha costruito delle identità molto rigide e intrinsecamente esistenti. Dobbiamo iniziare ad abbattere queste idee, vedere che siamo tutti nella stessa barca. E che quando prendiamo rifugio -cosa di cui parleremo domani- la luce del Buddha, Dharma e Sangha risplende ugualmente su tutti noi e ci riempie tutti, purificandoci e ispirandoci.

Inglese version: Visualizing sentient beings

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