Altri soggetti di meditazione sul tema del rifugio

Parte di una serie di brevi discorsi sulla pratica preliminare (ngöndro) della presa di rifugio.

  • Ngöndro sono pratiche preliminari per un ritiro di tre anni
  • Contemplare il rifugio-cosa significa, le sensazioni che hai al riguardo
  • Etichettare noi stessi come Buddisti

Stages of the Path 62: Refuge meditation topics (download)

09-13-09 Stages of the Path # 62: Refuge ngondro Pt. 11 (meditation topics) – BBCorner

Continuiamo a parlare delle cose a cui pensare quando fai la pratica ngöndro del rifugio. Dirò qualcosa sul ngöndro. Queste sono pratiche preliminari per un ritiro di tre anni. Gli elenchi ne indicano a volte quattro, cinque oppure nove. Prendere rifugio è una di queste. Queste sono pratiche che si fanno tradizionalmente prima di un lungo ritiro. Non è un requisito indispensabile, ma è molto utile farle. Per ciò che riguarda la vostra pratica del prendere rifugio quotidianamente, visto che prendiamo rifugio prima di ogni sessione di meditazione che facciamo, se conoscete tutti i particolari delle qualità dei Tre Gioielli, le ragioni per prendere rifugio, le cose da contemplare, allora questo migliorerà la vostra pratica quando prendete rifugio all’inizio di tutte le sadhana. Andrò più in profondità in questo aspetto della pratica, non voglio che ci sia confusione su dove siamo e cosa stiamo facendo.

Alcune altre cose a cui pensare quando prendete rifugio. C’è qualcosa che vi procura disagio nel prendere rifugio? Ci sono dei dubbi e, se è così, tirateli fuori, fate domande, esplorateli e risolveteli. Il Buddhismo non è una questione di fede cieca, perciò non limitatevi a soffocare i dubbi pensando “Oh, sono una persona cattiva perché ho questi dubbi.” Esaminateli e ottenete delle risposte. Naturalmente, se la vostra mente dubita ed è scettica per il solo piacere di farlo, e questa mente vi disturba coi suoi dubbi anche quando avete già pensato a qualcosa in maniera molto precisa e avete già una chiara risposta e comprensione, ma alla mente piace fare sempre “no, no, no…”, se questo accade, se avete quel tipo di dubbio, semplicemente volgete la mente altrove e ripensate alle ragioni per cui quel dubbio non è valido. Non dovete dare molta energia a quel dubbio, perché è un tipo di dubbio che non è disposto a sentire ragioni. Vuole solo interferire con la vostra pace mentale. Ma se avete domande genuine è importante farle, essere curiosi.

Pensate anche a ciò che provate riguardo la religione che vi è stata insegnata da giovani, i valori religiosi con cui siete cresciuti. Cosa vi è stato indicato in passato come oggetto di rifugio, e come questo è cambiato nell’oggetto di rifugio che avete adesso? Se provate disagio o emozioni negative riguardo la religione in cui siete cresciuti, per quelli di voi che si sono convertiti recentemente al Buddhismo, andate indietro e fate pace con tutto questo perché ci sono buoni valori in ogni religione. Adesso state prendendo rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha, ma non dovete farlo mantenendo della negatività verso le altre religioni. Fatelo piuttosto apprezzando i valori con cui siete cresciuti, anche se ci sono alcuni aspetti delle altre religioni in cui adesso non credete. Non potete credere a quelle cose, quindi avete deciso di non seguire quella religione, ma il punto è che non c’è bisogno di avere un’atteggiamento di rabbia o negatività.

Pensate anche se siete a vostro agio nel chiamare voi stessi buddhisti e parlare agli altri della vostra pratica buddhista. Sono appena stata a una conferenza, è incredibile il numero di persone che non vogliono dire che sono buddhisti. Sono disposti a dire “Pratico il Buddhismo, studio il Buddhismo” oppure “Vado a un centro buddhista”, ma non vogliono dire “Sono buddhista”. Questo può dipendere da molte cose. In parte è che alcune persone non ne possono più delle religioni istituzionali e magari pensano che ogni “-ista” o “-ismo” significa che fai parte di un’istituzione. Ma in realtà, quando diciamo che siamo buddhisti, significa semplicemente che seguiamo gli insegnamenti di Buddha. Non dobbiamo unirci a una chiesa o a un club o seguire un certo catechismo o cose del genere. Semplicemente guardatevi dentro, se vi sentite a vostro agio oppure no nel dire “Sono buddhista” oppure se siete buddhisti nascosti e non volete che nessuno lo sappia perché potrebbero giudicarvi: è una cosa interessante da esaminare. Perché abbiamo bisogno di questi segreti, perché ci sentiamo così a disagio? Perché non sentirci a nostro agio con ciò che siamo? È una delle principali religioni mondiali e se gli altri non lo sanno è ora che lo imparino.

Meditate su come il prendere rifugio cambia il vostro atteggiamento e comportamento nella vita quotidiana. Come vi ispira davvero a praticare, perché quando prendiamo rifugio, questo indirizza la nostra mente a una certa pratica, un certo modo di vivere. Pensate davvero a come questo opera e come potete usarlo.

Meditate anche su come potete approfondire il vostro rifugio. Ritornate a pensare alle cause del rifugio, le qualità dei Tre Gioielli e così via. Pensate a come rendere più profondo il vostro rifugio e poi continueremo con alcune altre cose a cui pensare su questo tema.

Devo dire che ogni volta che torno da ogni tipo di conferenza buddhista la mia fede nel Buddhadharma -nel Buddha, Dharma e Sangha- aumenta. Il mio apprezzamento per Buddha come abile insegnante che insegna un gran numero di diversi metodi aumenta e aumenta anche la mia fiducia nella specifica tradizione che pratico.

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