Come vedere il guru

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Parte di una serie di brevi discorsi sulla pratica preliminare (ngöndro) della presa di rifugio.

  • Il ngöndro delle pratiche preliminari prima del ritiro tantrico
  • Il guru definitivo, la mente onnisciente di tutti i Buddha
  • Le nostre guide spirituali sono coloro che ci guidano sul sentiero

Stages of the Path 57: Guru refuge (download)

09-08-09 Stages of the Path #57: Refuge ngondro Pt.6 (Guru Refuge) – BBCorner

Abbiamo concluso la visualizzazione per il ngöndro e volevo parlare un po’ a proposito del ngöndro delle pratiche preliminari prima del ritiro tantrico. Si fanno per accumulare meriti e purificare la mente. Abbiamo già parlato della pratica del prendere rifugio. Quando diciamo:

Namo Gurubhya, Namo Buddhaya, Namo Dharmaya, Nama Sanghaya.

Prendo rifugio nel Guru, prendo rifugio nel Buddha, prendo rifugio nel Dharma, prendo rifugio nel Sangha.

Abbiamo già detto che il guru non è un quarto rifugio, quando prendiamo rifugio nel guru si intende il guru ultimo, definitivo, la mente onnisciente di tutti i Buddha che comprende l’insieme di Buddha, Dharma e Sangha. Quando eseguiamo la parte del prendere rifugio nel guru e ripetiamo più volte Namo Gurubhya, Namo Gurubhya, Namo Gurubhya e così via, in quel momento ci focalizziamo sul Buddha, che è la figura centrale, che è l’incarnazione di tutti i tuoi guru. Poi, i quattro gruppi di guru seduti attorno: davanti i tuoi insegnanti diretti; a destra del Buddha, Maitreya e il Vasto Lignaggio; a sinistra del Buddha, Mañjuśrī e il Profondo Lignaggio; dietro, Vajradhāra e il Lignaggio della Profonda Pratica.

Quando dici Namo Gurubhya, prima immagini luce bianca che proviene da tutti questi guru ed entra in te, e poi quella luce bianca purifica tutto il tuo karma negativo, soprattutto il karma negativo che hai creato in rapporto alle tue guide spirituali.

Questo comprende l’aver trascurato le loro istruzioni e i consigli, cosa che facciamo piuttosto spesso; mettere in pericolo la loro vita, che si spera non facciamo spesso, disturbare le loro menti -lascerò che siate voi a valutare questo punto; criticarli -forse è meglio che saltiamo questo punto; appropriarsi delle loro cose, arrabbiarsi con loro -oh, questo non l’avete mai sentito; parlare duramente di loro. In breve, purifichiamo tutte le negatività che abbiamo creato verso le nostre guide spirituali.

L’idea qui è che le nostre guide spirituali sono le persone che ci spiegano gli insegnamenti e che ci guidano sul sentiero. Se ci arrabbiamo con loro, se li critichiamo, se li danneggiamo, se ce ne liberiamo perché ci hanno stufato, se ignoriamo le istruzioni, se gli rendiamo le cose difficili -quello che in sostanza facciamo è rendere le cose difficili per noi stessi. Qui c’è una persona che sta provando ad aiutarci sul sentiero e noi diciamo, “Stammi lontano, non mi dire cosa devo fare! Non darmi consigli! Non fare questo! Puoi parlarmi se mi dici delle cose carine che fanno piacere all’ego, ma a parte quello, non voglio sentire “boo” Questo è ciò che dicono i nostri ego, no? E questo si riflette poi spesso nelle nostre azioni.

Questo è davvero qualcosa cui prestare attenzione perché è una cosa che danneggia la nostra pratica. Abbiamo fatto questi errori e creato cose che ci ostacoleranno, perciò li purifichiamo immaginando la luce bianca che entra in noi e in tutti gli esseri senzienti attorno a noi.

In quel momento puoi anche pensare se hai visto altre persone commettere atti negativi verso le loro guide spirituali -e purificarli. Quando vedi altre persone che commettono questo tipo di atti negativi, non ti inorgoglire, tipo “Oh, io non mi comporto così col mio insegnante”. Perché chissà cosa abbiamo fatto nelle nostre vite precedenti che hanno fatto sì che per eoni non incontrassimo insegnanti qualificati, e non sappiamo se ci è ancora rimasto del karma simile nel nostro continuum mentale. Se vediamo altre persone che commettono quelle azioni negative, semplicemente diciamo a noi stessi, “potrei anch’io aver fatto quel tipo di cose nelle mie vite passate; quei semi potrebbero ancora essere nel mio continuum mentale. Quando dico Namo Gurubhya, immaginerò che anche tutti quegli atti negativi siano purificati”.

Per un po’ ci concentriamo sulla purificazione, e poi immaginiamo luce gialla o dorata che proviene da tutti i guru e ci infonde tutte le loro realizzazioni. Le buone qualità di tutti i nostri guru, le cose che ammiriamo in loro, le qualità dei Buddha, immaginiamo che tutto questo fluisca in noi e in tutti gli esseri senzienti attorno a noi quando recitiamo Namo Gurubhya e immaginiamo la luce dorata che arriva.

Inglese version: How to see the guru

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