Temi per la meditazione sul rifugio

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Parte di una serie di brevi discorsi sulla pratica preliminare (ngöndro) della presa di rifugio.

  • Su cosa meditare quando si fa il canto del rifugio
  • La differenza tra un’istituzione religiosa e i Tre Gioielli come oggetti di rifugio
  • Le qualità dei Tre Gioielli

Stages of the Path 61: Refuge meditation topics (download)

09-12-09 Stages of the Path # 61: Refuge ngondro Pt. 10 (meditation topics) – BBCorner

Ho pensato di parlare di alcune cose su cui potete meditare mentre fate il rifugio “Namo Gurubhya, Namo Buddhaya, Namo Dharmaya, Nama Sanghaya.” Una è pensare al significato del rifugio e alla relazione tra il prendere rifugio e avere fiducia nei Tre Gioielli. Perché ci fidiamo più dei Tre Gioielli che dei comuni esseri senzienti? Pensate alla differenza tra un’istituzione religiosa e i Tre Gioielli come oggetto di rifugio, perché a volte c’è confusione su questo punto.

Il Dharma è il sentiero che stiamo seguendo. L’istituzione è qualcosa creato dagli esseri umani. Quando prendiamo rifugio nei Tre Gioielli, prendiamo automaticamente rifugio nelle istituzioni buddhiste? Qual è il rapporto con le istituzioni? È bene pensare anche a questo.

Poi, perché state prendendo rifugio? Cos’è che vi motiva a prendere rifugio? Naturalmente abbiamo anche le cause del rifugio che sono elencate nel lamrim. Vedere il pericolo nel saṃsāra e in particolare nelle rinascite inferiori e la fede nei Tre Gioielli e la compassione per tutti gli esseri, ma cos’è che davvero ci motiva? Pensiamo alla nostra motivazione -e come farla crescere provando a coltivare le tre cause che sono elencate nel lamrim.

Pensate profondamente alle qualità dei Tre Gioielli: il Buddha, il Dharma, il Sangha. Fatelo così sappiamo perché prendiamo rifugio in loro, perché essi sono meritevoli oggetti di rifugio. Bisogna sapere la differenza fra le cause del rifugio e il rifugio che ne risulta, perché meglio conosciamo ciò in cui stiamo prendendo rifugio, e più capiremo come coltivare una buona relazione coi Tre Gioielli e cosa aspettarci. Soprattutto se siamo cresciuti in una religione teista potremmo avere delle aspettative che proiettiamo o importiamo nel Buddhismo ma che in realtà non sono corrette. Ma quando pensiamo davvero alla natura dei Tre Gioielli, allora sappiamo cosa aspettarci e che tipo di relazione stabilire con loro.

Pensate “In che cosa abbiamo preso rifugio prima?” -non solo la nostra religione di origine, ma anche nella nostra normale vita quotidiana. In che modo abbiamo preso rifugio nel cibo, negli amici, nelle distrazioni, nelle droghe, nell’alcool, in ciò che possediamo, nello status sociale, e in tantissime altre cose. Così possiamo vedere che è tutta la vita che stiamo prendendo rifugio in qualcosa. Abbiamo sempre cercato di trovare un modo che potesse proteggerci dalla sofferenza e che ci portasse felicità, ma non abbiamo veramente capito cosa è davvero il rifugio e quali sono dei meritevoli oggetti di rifugio.

Quali sono vantaggi del prendere rifugio nei Tre Gioielli? In che modo ci aiuta a crescere? È anche interessante pensare, come sarebbe diventata la mia vita se non avessi preso rifugio nei tre Gioielli? Se non avessi incontrato il Dharma, cosa starei facendo adesso? Che tipo di vita starei vivendo? Che tipo di karma starei creando? Che tipo di rinascita mi sarei potuto aspettare?

Per ciò che riguarda prendere rifugio nel guru: qual è lo scopo dell’avere guide spirituali e come sceglierle? In altre parole, quali sono le qualità che cercate e quali sono le qualità che le scritture ci dicono di cercare? A volte i criteri che usiamo non sono quelli corretti. Cosa significa avere un buon rapporto con i nostri insegnanti spirituali? Come possiamo creare un buon rapporto o migliorarlo? Quali sono dei modi utili a gestire le difficoltà che potremmo avere nel rapporto coi nostri maestri spirituali?

Finora, il rifugio ci ha aiutato? Che beneficio abbiamo avuto finora dal prendere rifugio e avere guide spirituali, e come vogliamo procedere in futuro? Pensate a come creare un buon rapporto con tutti quanti loro. In che modo il prendere rifugio cambia quello che sentite nei riguardi della vostra pratica spirituale, come cambia gli obiettivi di vita, le priorità?

Che effetto ha su di voi il prendere rifugio tante volte, continuamente? Cioè, pensate al vostro rifugio quando siete diventati buddhisti e come è adesso. Come è maturato e quali sono state le cause della sua maturazione? E questa maturazione, quali risultati o effetti ha prodotto?

C’è qualcosa che vi crea disagio nel prendere rifugio? Se c’è, allora provate a isolare i dubbi. Poi fate domande e pensate ai vostri dubbi -e provate a chiarirli. Non serve a molto mettere da parte i dubbi e dire “Oh, non dovrei pensare in quel modo”. Dovremmo fare domande. Ma quando domandiamo, dobbiamo pensare alle risposte. Non dovremmo avere un’attitudine tipo “Me lo devi provare e fintantoché non me lo provi, non ci crederò”, perché non è compito di un’altra persona di darci delle prove. Gli altri ci forniscono informazioni e poi dobbiamo pensarci da noi e vedere se la risposta ha senso. Se una spiegazione non si capisce la prima volta, non bisogna gettarla via, ma pensare “Forse non ho avuto tutte le informazioni che mi servivano. O forse non ho capito la sequenza o il modo di pensare corretto su questo tema.” Poi ritornate a pensarci.

Potete vedere che quando si prende rifugio c’è molto a cui pensare. E quando pensate a tutte queste cose, il vostro rifugio diventa davvero più profondo. Anche la pratica del prendere rifugio diventa più interessante perché non ve ne state lì seduti e basta a recitare dei mantra con la mente che va dove vuole. Invece in questo modo potete dirigere la mente e nel contempo aumentare la vostra comprensione.

Inglese version: Refuge meditation topics

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